La tigna e quel volo per Roma per tornare a votare la mia mamma (e la sinistra per Fassina)

Tra le tante cose belle e utili che mi ha insegnato la mia mamma (sono davvero tante, vi dico solo le prime tre: guardare sempre il bicchiere mezzo pieno, appassionarsi alle cose belle e fare attenzione a chi sta peggio) ce ne è una che torna particolarmente utile di questi tempi. La mia mamma mi ha insegnato l’inestimabile valore della tigna.

Cos’è la tigna

La tigna, come la intendiamo a Roma, è quella sorta di ostinazione che ti spinge a fare ciò che è buono e giusto anche quando tutto intorno a te suggerisce di arrendersi a desistere. La tigna di non darla vinta ai furbi, la tigna di non farsi abbattere dalle avversità e dai tradimenti, la tigna di portare avanti le cose in cui si crede fino in fondo, anche quando costano fatica e non portano grandi onori.

La tigna della mia mamma

In pratica una certa dose di tigna è indispensabile per continuare a impegnarsi nella politica romana (e italiana), dove i furbi folleggiano, avversità e tradimenti si moltiplicano e l’impegno di chi continua a crederci è continuamente mortificato. E la mia mamma di tigna ne ha tanta, me l’ha insegnata con l’esempio, credendoci sempre, impegnandosi in prima persona, e dicendo quello che pensa fino in fondo e fino alla fine.

Ad esempio conducendo una lunga battaglia sul tema dei rifiuti, per la promozione del riuso e del riciclaggio, battaglia che l’ha portata a presentare in Campidoglio la delibera di iniziativa popolare Rifiuti Zero successivamente approvata dal Comune di Roma (delibera C.C. 129/2014). O come Presidente della Rete delle donne per la Rivoluzione Gentile, che diffonde la cultura di genere, promuove l’influenza femminile nei luoghi della decisione e difende l’esercizio dei diritti delle mamme precarie o in condizioni lavorative disagiate. Per tutto questo è stata candidata consigliera nella lista Sinistra Per Roma del Primo Municipio

Per sostenerla, non solo a parole, domani torno a Roma per votarla. C’ho messo un po’ di tigna anche io, nonostante in questi giorni la mia testa sia concentrata altrove, che la mia mamma si merita di essere sostenuta a prescindere da quello che succede nel mondo.

La mia mamma oltre la tigna

Si perchè la mia mamma mica si limita alla tigna. È la persona più generosa, appassionata, e coraggiosa che io conosca. Si chiama Silvia Acquistapace e insieme al suo meraviglioso marito Alberto (che non potete dire di avere vissuto senza averlo conosciuto) hanno fatto questa cosa bellissima raccontata in questo video:

leiene

e descritta in questo post. Dopo averlo visto sarete d’accordo che la mia mamma non può non piacervi e correrete a mettere un like qui. E se vivete nel Primo Municipio di Roma, vi chiedo davvero con tutto il cuore di votarla, sbarrando il simbolo “Sinistra X Roma – Fassina Sindaco” sulla scheda rosa e scrivendo ACQUISTAPACE.

La tigna oltre la mia mamma

Ma la tigna di cui parlo va oltre la mia mamma. È la tigna dei compagni di SEL del primo municipio, che sono tutti compatti nel sostenere lei e il mio amico e quasi coetaneo Jacopo Argilli che fa tutti i giorni campagna insieme a lei. Jacopo è consigliere municipale uscente che ho votato anche alle elezioni tre anni fa, ha lavorato seriamente e si merita la riconferma, per cui vi chiedo di votare pure lui che bisogna dare due preferenze, una femminile e una maschile.

Santino_defARGILLI_ACQUISTAPACE

Ma la mia mamma si candida perchè vuole fortemente sostenere la costruzione di un progetto più grande di lei, e in fondo questo è quello che dovremmo sempre fare tutti quanti. Lei, come me, ha molto a cuore la nascita di una nuova sinistra seria e appassionata e pensa che un passo importante per farla nascere sia sostenere con forza la candidatura a sindaco di Stefano Fassina.

Ma Fassina chi? Quello con la tigna!

Vi confesso che io non ero un suo fan. Sono molto più europeista di lui e lo trovo colpevolmente impacciato sul piano della comunicazione. E però devo dire che di tigna, e di quella buona, ne ha pure lui. La sua storia, che non conoscevo, parla di una persona appassionata e idealista con una rara capacità di ammettere i suoi errori. Si è candidato sindaco di Roma quando nessuno voleva farlo, e la sinistra era divisa in mille fazioni. Ha ascoltato e ricucito rapporti con tutti, mettendo le radici e la sede del suo comitato elettorale nelle periferie dimenticate e tenendo la barra dritta per mesi e mesi in cui in molti storcevano il naso di fronte al suo nome. E lui, tenace e tignoso, ha resistito a parlare di programmi e proposte, mettendo al centro del suo discorso il tema delle diseguaglianze insopportabili che attanagliano anche la nostra città e guadagnandosi il mio voto per lui e per la lista Sinistra Per Roma. 

E gli altri candidati? Poca tigna e molta rogna! Per la scelta della migliore delle ipotesi peggiori tanto, c’è sempre il ballottaggio.

Come fare per intignare insieme a me

Si vota Domenica 5 Giugno dalle 7 alle 23, con documento e tessera elettorale. Da ‘sta parte nun se molla. Se intigna! 🙂

 

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Una risposta a “La tigna e quel volo per Roma per tornare a votare la mia mamma (e la sinistra per Fassina)

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