[Agenda Pisauro | Italiani all’estero] Cambiamo l’Italia. Dall’estero.

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Cambiamo l’Italia. Dall’estero.

Noi italiani emigrati in Europa siamo più di due milioni. L’emigrazione italiana nel continente è un pezzo fondamentale e imprescindibile del nostro paese. La loro voce, le loro idee, la loro voglia di cambiamento e di contribuire allo sviluppo dell’Italia sono una risorsa incredibile. Noi ci candidiamo a rappresentarne la voce, le istanze, le idee e le proposte.

La fuga di menti e cuori è oggi un impoverimento del nostro paese; noi vogliamo che sia invece un arricchimento umano ed economico.

Esportare la cultura italiana. Dall’estero!

La cultura e i nostri beni culturali sono apprezzati in tutto il mondo, ma poco valorizzati dalle nostre istituzioni. Pensiamo che un ruolo molto importante possa essere affidato ai nostri connazionali all’estero.

È necessario un riordino della legislazione e un rifinanziamento degli schemi di promozione e insegnamento della lingua italiana.

Nell’esercitare la loro funzione di centri di diffusione della cultura italiana, occorre che gli istituti italiani di cultura abbiano come primo riferimento la cultura italiana prodotta dalle comunità emigrate, molto spesso vere e proprie officine di creatività e ambasciatori del nostro paese. A loro e per loro dovrebbe essere rivolta l’attività degli Istituti Italiani di Cultura.

Proprio per mostrare quanto impegno ci sia da parte delle istituzioni di mantenere i nostri espatriati in contatto con la cultura e l’informazione del paese chiederemo di rendere disponibile per gli italiani all’estero senza oscuramento la programmazione via internet dei canali RAI.

Stessa nazionalità, stessi diritti.

Sul fronte dei diritti, primo fra tutti vi è il diritto di voto. C’è una netta disparità tra italiani residenti in Italia e all’estero, perché la legge per il voto all’estero basata sull’iscrizione all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) non rispecchia le nuove modalità di migrazione.

Per questo urge una riforma del voto all’estero, che non tenga soltanto conto degli ERASMUS, ma di tutti i connazionali all’estero non iscritti all’AIRE (in moltissime realtà importanti in Europa, si tratta della maggioranza degli italiani all’estero).

L’attuale sistema di voto per gli italiani all’estero è costoso (affluenza al 30% significa stampare il 70% di schede inutili) opaco (tante schede vengono passate di mano) e limitato (esclude quasi tutti i connazionali non iscritti AIRE).

Noi proponiamo di fare votare tutti gli italiani all’estero che ne avrebbero costituzionalmente il diritto!

Vogliamo estendere a tutti gli italiani residenti all’estero, sia stabilmente che temporaneamente, il diritto di voto per corrispondenza per le elezioni politiche.

Proponiamo di istituire un sistema di registrazione online e postale al voto dall’estero, da attivare a ogni elezione alla data dello scioglimento delle camere a due mesi dal voto.

Per registrarsi, ogni cittadino dovrà fornire un indirizzo, un documento e una prova di residenza nel caso non sia iscritto all’AIRE, i dettagli della propria iscrizione e l’indirizzo aggiornato in caso contrario.

A un mese dal voto si chiudono le registrazioni e si invierà una notifica ai comuni degli elettori non AIRE che voteranno all’estero. Contestualmente si inviano le schede agli elettori registrati.

Con questo sistema si risparmierebbe moltissimo denaro, si garantirebbe il voto a tutti coloro che ne hanno diritto e vogliono farlo;si risolverebbe il problema degli indirizzi non aggiornati sui database AIRE e si eviterebbero le corse all’iscrizione all’AIRE, processo farraginoso e lento, nel mese precedente il voto; infine si accrescerebbe l’affluenza e la rilevanza delle elezioni nel collegio estero.

È necessaria inoltre, nell’ambito di una riforma del diritto di cittadinanza, prevedere una nuova normativa per regolare la situazione di quei cittadini italiani che, emigrati all’estero, sono stati costretti a rinunciare alla cittadinanza.  Per tutelare i diritti dei connazionali all’estero è inoltre necessario mantenere la struttura e la funzionalità dei consolati. Troppi sono i disagi generati dalla scarsità di risorse e inefficienze. Occorre garantire alcuni standard minimi di efficienza in termini di prestazioni (orari di apertura, tempi etc) con appositi meccanismi di valutazione.

Paesi diversi, stessa solidarietà.

Per far sì che i pensionati residenti all’estero ricevano un trattamento equo come i connazionali rimasti in Italia, ènecessario che l’Italia si adegui al più presto agli accordi internazionali stipulati o ne ratifichi di nuovi dove questi non siano presenti. Inoltre è necessaria l’istituzione di un assegno sociale anche per gli anziani in difficoltà residenti all’estero e l’abolizione dei dieci anni di residenza continuativa all’estero come requisito per l’assegno sociale.

Riguardo al pagamento delle pensioni all’estero, bisogna rendere più semplici le procedure di pagamento e di controllo operate dalle banche e dagli enti di previdenza sociale, affinché il diritto alla riscossione della pensione sia meno difficoltoso e meno costoso; inoltre è necessario un intervento del Ministero degli Esteri per garantire il valore delle pensioni in tutti quei paesi dove si applicano alle pensioni tassi di cambio ingiusti e punitivi.

Chiediamo una sanatoria degli indebiti pensionistici maturati senza dolo dai pensionati residenti all’estero.

Chiediamo inoltre che la prima casa posseduta in Italia sia considerata tale ai fini dell’IMU, contro l’attuale discrezionalità lasciata ai comuni.

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4 risposte a “[Agenda Pisauro | Italiani all’estero] Cambiamo l’Italia. Dall’estero.

  1. Ecco qual’era l’altra domanda: “tante schede vengono passate di mano”, please expand this thought here. Cosa intendi e cosa sai che io non so? Parli di brogli elettorali? Già solo il sospetto mi fa venire i brividi.

    • Ciao Ale, non so nulla che non sia di dominio pubblico, nel 2008 il senatore Di Girolamo (PDL) venne eletto grazie a un broglio favorito dalla ‘ndrangheta di Stoccarda (http://www.repubblica.it/politica/2010/02/23/news/richiesta_arresto_senatore-2400806/). Le schede venivano passate di mano e votate tutte insieme da emigranti a cui, evidentemente, il diritto di voto non interessava molto.
      Di altre manovre volte a inquinare il voto non so, ma certo l’esistenza di centinaia di migliaia di schede non votate in giro per l’Europa è la classica occasione che puo’ fare gola a molti.

      • Ottimo: i brividi sono ora diventati nausea e orrore diffuso. Si riuscirà mai a ripulire l’Italia di questa sporcizia cronica? Che è tanta, ben distribuita e ben strutturata, auto-protetta e auto-rigenerante. P.S. Questa è una delle tante notizie che mi erano, ehm, sfuggite… [imbarazzo] P.P.S. Grazie di questo secondo chiarimento! E, già che ci sono, ti ringrazio anche di avermi fatto scoprire Jeremy Bentham e la sua mummia.

  2. Pingback: L’Agenda Pisauro | Andrea Pisauro·

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