[Agenda Pisauro | Politica Estera] Un paese giusto e influente

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L’Italia deve acquisire e poi rafforzare un ruolo strategico nella geo-politica mondiale, partendo dal Mediterraneo. Il nostro paese dev’essere baluardo dei diritti dei popoli oppressi, paese leader e mediatore in un’Unione Europea più unita sul fronte estero di quanto lo sia stata finora. Deve farsi riformatore dell’ONU ed essere partner alla pari di nuove e vecchie democrazie.
Orima di tutto, però, l’Italia deve essere un paese aperto e accogliente verso imprenditori, ricercatori, studenti e lavoratori, deve permettere agli Italiani all’estero di essere ambasciatori dell’Italia, attingendo negli altri paesi le buone pratiche che possono migliorare il nostro.

Dopo la caduta del muro di Berlino, la politica estera italiana è scomparsa. Dobbiamo riprenderci un ruolo attivo e chiaro tanto nella costruzione dell’Europa dei cittadini quanto nel rapporto con i governi di tutta l’area mediterranea. Occorre una discussione nella quale siano concretamente espressi i nostri interessi nazionali, lungo quattro direttrici fondamentali: pace, costruzione dell’Europa, sviluppo del Mediterraneo, sviluppo sostenibile.

Per tornare ad essere un paese solidale e democratico, a livello internazionale, dobbiamo ripartire dalle aree di intervento più critiche, e abbracciare l’approccio R2P (Responsibility To Protect), dove applicabile, per garantire la pace, la stabilità e la difesa dei diritti umani nel mondo. Dobbiamo batterci per una riforma dell’ONU che la renda più rappresentativa dei popoli (per esempio attraverso la creazione di un’Assemblea Parlamentare a modello del Parlamento Europeo) e più paladina della giustizia di quanto lo sia ora. Dobbiamo lottare contro abusi di potere e ingiustizie (da entrambi i lati, dopo un appiattimento troppo lungo verso Israele) nel conflitto Israelo-Palestinese.
In Europa, abbiamo bisogno di uscire dalla logica intergovernativa, e riprendere un processo di integrazione a tutti i livelli. Possiamo avere un ruolo di mediazione tra Germania e Francia, e un ruolo di ponte verso il Mediterraneo, in particolare su temi energetici (promuovendo ad esempio il progetto Desertec nell’ambito di un piano regionale di energie rinnovabili ad ampia scala). Abbiamo il dovere di puntare a una strategia difensiva coordinata a livello europeo, volta alla protezione del Mediterraneo e del mondo.
In Italia, mai piu’ la lotta all’immigrazione clandestina può diventare lo strumento per perpetuare i regimi polizieschi sulla sponda sud del Mediterraneo. Dobbiamo favorire l’immigrazione legale, chiudere i CIE, e aiutare i paesi della sponda sud nell’accoglienza.

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6 risposte a “[Agenda Pisauro | Politica Estera] Un paese giusto e influente

  1. Ciao! Sono un AIREliano che vive da 10 anni un Germania. Sto leggendo punto per punto la tua agenda. Mi spieghi brevemente cosa intendi con “appiattimento troppo lungo verso Israele”? Grazie!

    • Ciao Ale, mi fa piacere che ci sia qualcuno che spulcia le mie idee, pensavo che averle scritte non fosse stato un buon affare!
      Sul punto, dal secondo governo Berlusconi (2001-2006) l’Italia ha cambiato la sua politica tradizionalmente filo-araba per adottarne una chiaramente filo-israeliana con l’obiettivo di essere secondi in Europa solo alla Germania in tal senso. Questa posizione non ha aiutato particolarmente nè Israele nè noi ma ha indebolito molto l’Autorità Nazionale Palestinese. Oggi possiamo giocare un ruolo molto importante sia di mediazione tra le due parti sia di sostegno al processo di costruzione di uno stato palestinese democratico in Cisgiordania e a Gaza, l’unico modo per garantire che Israele rimanga allo stesso tempo uno stato ebraico e democratico. Concretamente, l’Italia può agire per la rimozione di quei posti di blocco che impediscono il commercio e lo sviluppo dei Territori, può incoraggiare la riconciliazione nazionale palestinese e lo svolgimento di nuove elezioni parlamentari e presidenziali, può agire da mediatore tra Israele, Egitto e Turchia – tre paesi tradizionalmente amici dell’Italia ed essenziali per la stabilità regionale ma oggi non in buoni rapporti.
      Che ne pensi?

      un saluto e buona domenica!
      Andrea

      • Grazie dell’approfondimento! Su un conflitto così complesso è difficile, da fuori, dire la cosa giusta, non parliamo poi del fare. Ecco, “mediazione tra le due parti mi piace”, senza filo-questo o filo-quello. (Per dirla tutta, da quando vivo in Germania ho un po’ assorbito certe posizioni dei tanto odiati “antideutsch” e sono diventato discretamente filo-israeliano, ma alla fine penso che parteggiare in questo caso non aiuti affatto. L’unico approccio sensato, da esterno, mi sembra cercare di favorire con ogni mezzo il dialogo, punto). Grazie ancora della risposta. C’era un’altra cosa che volevo chiederti, su un altro punto dell’agenda… ora vediamo se riesco a farmela tornare in mente.

    • Ciao AdM, giustissimo quanto riporta l’articolo che linki. Ne avevamo anche parlato tra di noi ed era giusto inserire un riferimento anche qui. Vorrà dire che ne parleremo in parlamento 🙂

  2. Pingback: L’Agenda Pisauro | Andrea Pisauro·

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